PER TE

 

UNA CANZONE VERA SOLO PER TE

 

E’ salito in cielo un ragazzo molto speciale, non ti puoi sbagliare.

Ha l’animo buono, lo sguardo fiero e il sorriso sincero,
per noi tutti era e rimarrà per sempre “il solo e unico Michelino del Cep”

Lascia un grande vuoto a tutti quelli che hanno avuto
la fortuna di conoscerlo.

Troppo giovane e vitale per poter riposare, fai Dio mio che possa essere
un Angelo e vegliare su tutti…

L’ascaro con la canotta
…corri, corri con il vento la tua moto il tuo strumento
la tua vita appassionata tu l’avevi programmata.

Non fermarti dentro il bosco,
non fermarti in riva al mare,
la tua vita è affascinante non fartela scappare.

Non cambiare resta tu, non guardare mai lassù,
non girare con il vento resta qui solo un momento
la tua mente vuol partire resta qui falla aspettare…

Sei partito per giocare ora devi riposare,
quanto tempo passerà, ma vivrai sempre qua
qui da noi c’è un grande cuore è enorme vuole scoppiare
è una grande emozione ricordare tutto l’amore che tu
hai saputo dare.

 

 

Una canzone vera, solo per te
cantata con il cuore, suonata con odio e ricantata con amore

pensando all’emozione della morte del dolore.
Tutte le tue idee pensate del futuro eran degne
di un uomo non ancora maturo
per gli amici tu non eri un rivale, ma un esempio da seguire.

Siamo in tanti a pensare che Michele può tornare sotto forma di chi?
di chi si vuole bene, di chi non è geloso,
di chi ha programmato la sua vita ed essere virtuoso,
di chi pensa al bene e ripugna il male
o chi ancora aspira alla famiglia ideale.

Sei nato in un’era non molto sicura
e sapevi già che sarebbe stata dura
e tu che hai provato a renderla più molle,
ci sei riuscito, altro che balle…

La tua canotta bianca e il fare sicuro
dava l’incertezza anche all’uomo più duro
ma non per la violenza, ma ai tuoi modi strani
di regalare amore a piene mani.

Non ti ha mai sfiorato il vizio di calare neanche di bere
e neppure di fumare
avevi solo un vizio, il tuo motore
te lo sei goduto fino a morire
ma prima non hai creato alcun dolore…

zio RINO GIARRAFFA