Iskra


 

Iskra in russo vuol dire “scintilla” e, in senso figurato, “talento, bravura, dono”. Questo è il vero e beneaugurante nome che il Sig. Menarini, figlio di un emigrato emiliano in Francia, dette a sua figlia 62 anni fa.

Una età rispettabile – la diretta interessata non vuole reticenze in tal senso, anzi la sbandiera con un certo orgoglio – che nel Sanremo n.59, unico “concorso” in Italia che non prevede esclusioni “per raggiunti limiti d’età”, suona quanto mai rassicurante sulla bontà della proposta di questa grande protagonista della musica italiana.

Da oltre quarant’anni sui palcoscenici (da quelli della stagione beat del Piper di Roma, alle cover band di Led Zeppelin e Deep Purple, alle collaborazioni con Mingardi, Morandi, Zucchero, Antonacci, Carboni, Ron, Patty Pravo, Stadio e naturalmente Lucio Dalla da ben 22 anni), Iskra Menarini è riuscita a circondarsi di una affettuosa aura di stima e grande considerazione per il suo talento.

Amo quasi tutta la musica, dal rock all'Ave Maria del Caccini, dal soul al jazz, fino alle sonorità sperimentali. Dopo aver cantato in chiesa, ho provato una emozione oltre il corpo e ho deciso di fare la solista in una serie di concerti nelle chiese: "Io Madre" con 20 coristi, 5 archi e pianoforte.

Il repertorio spazia da brani liturgici a sacri e pop. La prima a Milano il 26 novembre 2008, a Bologna il 1° dicembre, 20 dicembre a Parma...grazie a questa esperienza posso, con il canto, entrare nella casa dove l'anima sale oltre. Dal 2005 dirigo una scuola di canto a Bologna, dove mi avvalgo di validi collaboratori.