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Museo
Distratto, camminavo per la via
l'entrata era modesta più che mai
e quell'insegna colpì la vista mia
allor decisamente io vi entrai.
Vidi con stupor, quando fui entrato,
bellissime creature tutte morte,
meravigliose figlie del creato
che, per me, eran tutte risorte.

Vidi mari blu e fondali marini
in acque limpide e profumate
vidi nuotar balene e delfini.
Poi, lassù nell'estesissimo cielo,
volavan creature di tanti colori
parean tanti fiori nell'azzurro velo.
Quadrupedi tranquilli e felici
tutte creature in tanta armonia
su prati, monti e pendii,
come vorrei che oggi così sia.

Uscii da quel portone assai pensoso
e se l'uomo non si ravvederà
sarà un modo di vivere penoso
perchè cose belle, mai più vedrà.
(FURNO'
SALVATORE)
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