Il 15 aprile del 1912, una nave alla sua prima traversata tra Southampton e New York affondò trascinando con sé 1498 passeggeri. Si trattava del Titanic, definito “ l’inaffondabile ”, un prestigioso transatlantico proprietà della White Star Line.

Le cause del disastro furono attribuite ufficialmente alla collisione tra la nave e un grosso iceberg che avrebbe squarciato, in maniera molto grave, parte della sua fiancata destra. In oltre novant’anni sono state avanzate le ipotesi più disparate sulla causa, o le cause, che provocarono quella terribile disgrazia, dall’errore umano alla sfortuna di schiantarsi sull’iceberg nell’attimo sbagliato.

Infatti è stato affermato da parecchi studiosi che se il Titanic avesse virato dieci secondi prima avrebbe sicuramente evitato la collisione, mentre se lo avesse fatto dieci secondi più tardi avrebbe spaccato l’iceberg con la sua robustissima chiglia riportando così dei danni meno gravi di quelli subiti. Questo in base a calcoli e simulazioni effettuate tramite computer.

Era una notte calma e senza luna. La temperatura era intorno allo zero, ma i passeggeri all'interno potevano godersi un ambiente caldo e accogliente mentre gustavano il prelibato menu della domenica sera. In sala radio Phillips e Bride erano molto indaffarati a trasmettere alla stazione di Cape Race la corrispondenza privata dei passeggeri, in genere messaggi di saluto a parenti e amici oltre a qualche comunicazione d'affari.

Troppo indaffarati per ascoltare le segnalazioni di ghiacci da parte dalle altre navi. Troppo indaffarati per prestare la dovuta attenzione ad un avviso proveniente dal vapore Mesaba che segnalava la presenza di un grosso iceberg proprio sulla rotta seguita dal grande transatlantico.

Intorno alle 23:30 Fleet, appollaiato nella coffa, notò un oggetto galleggiante dritto di prua, era enorme, un enorme blocco di ghiaccio. Troppo tardi perché gli ordini impartiti dal primo ufficiale Murdoch potessero avere qualche effetto per evitare la collisione.

L'iceberg scivolò contro la fiancata aprendo una falla di 70 metri e nonostante l'ordine immediato di chiudere le paratie stagne l'acqua penetrò copiosa e nemmeno tre ore dopo la collisione la nave scompariva per sempre negli abissi.

Era il 15 aprile 1912: terminava in tragedia il fastoso viaggio inaugurale del Titanic e ne iniziava la leggenda.  Il relitto del Titanic è stato individuato nel 1985 dal dr. Robert Ballard ad una profondità di 3810 metri nel punto dell'oceano Atlantico con coordinate 41° 44' N - 49° 55' W e sin dal 1986 è stato possibile ammirare foto dello scafo scattate dal batiscafo Alvin e dal robot Jason.